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Nel caso in cui un operatore economico sia incorso in tre risoluzioni del contratto presso diverse Amministrazioni aggiudicatrici, tutte dipese da omesso e/o tardivo pagamento da parte della Stazione Appaltante, oltretutto in tutti i caso addivenendosi dappoi a soluzioni transattive, è dovuta la dichiarazione nell’ambito di una nuova gara? Read more

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Un operatore economico in procinto di costituire un Raggruppamento chiede se sia obbligatorio che la mandante dichiari in sede di gara l’esistenza di pregresse risoluzioni contrattuali, benché non immediatamente riconducibili all’esercizio dell’attività professionale richiesta per la gara in preparazione.

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Un operatore economico, che sintetizza i dubbi di molti altri utenti, chiede:

“L’art.122 comma 7 del Codice degli appalti consente di affidare i lavori inferiori a 1.000.000,00 di Euro secondo la procedura prevista dall’art.57, comma 6. Per l’adozione di tale procedura, è necessaria una motivazione valida? Se no, perchè. Se si, quali possono essere le motivazioni valide? In attesa porgo i miei saluti più cordiali”.

Di seguito la risposta.

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Con la Decisione n. 3 del 20.3.2015, l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha finalmente delibato sugli oneri dichiarativi inerenti i cd. costi specifici per la sicurezza in ambito “lavori”.

La questione, già approfondita su questo magazine lo scorso 20.1.2015, è stata rimessa dalla Sezione V con Ordinanza collegiale n. 88 del 16.1.2015.

Al fine di dirimere la controversia, il Supremo Consesso ha ritenuto innanzitutto doveroso chiarire che sussiste una netta distinzione nell’ambito dei costi, distinguendo: Read more