Con il D.L. 77/2021 è scomparso il limite al subappalto.

Ci siamo già occupati, su questo portale, della sentenza della CGUE, sez. V, C-63/18 del 26.11.2019, con cui il Supremo Giudice dell’Unione stabilì la illegittimità di qualsivoglia limite normativo nazionale alla quota massima di subappalto.

Poco prima (cd. Sbloccacantieri) e certamente dopo la Decisione si sono registrati interventi normativi eccezionali, indotti anzitutto dall’esigenza di supporto all’economia  e in subordine dall’opportunità di incrementare i fattori produttivi e di sterilizzare i rischi di contrazione della domanda per effetto della pandemia, volti nella sostanza ad aumentare la percentuale di quota subappaltabile (giunta prima al 40% e, fino al 31.10.2021, al 50% del valore di commessa).  

Con la L n. 108 del 30 luglio 2021 si è provveduto alla conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77. L’art. 49 del D.L. 77/2021 apporta modifiche all’art. 105, D. Leg.s 50/2016 secondo cui, come cennato, dal 1.6.2021 al 31.10.2021 si è attivata una fase cd. intermedia, con innalzamento della soglia dal 40% al 50%, e soprattutto, in armonia agli indirizzi eurocomunitari, dal 1.11.2021 è scomparso ogni limite.

Ciò vale a dire che per il futuro le SS.AA. potranno autorizzare alle imprese che ne abbiano fatto riserva in fase di partecipazione il subappalto anche integrale della commessa.

Va da sè, sulla scorta degli indirizzi espressi da subito (cfr. Comunicato del Presidente ANAC del 23.10.2019) e delle disposizioni residue e sopraggiunte, che le SS.AA. conserveranno comunque il potere di limitare il volume globale di subappalto, offrendone adeguato corredo motivazionale sin dalla fase di indizione della singola procedura di gara.

Avv. Marcello Russo

 
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