Il sotto-soglia ai tempi del Covid-19.

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Il DL n. 76/2020, pubblicato in G.U. il 16.7.2020 e tuttora non convertito in legge, è intervenuto in alcuni significativi ambiti della contrattualistica pubblica derogando, in particolare, il regime dei contratti sotto-soglia.L’art. 1 del Decreto ha disciplinato per intero la materia stabilendo i seguenti principi, validi fino al 31.7.2021:

– comma 1: gli affidamenti devono perfezionarsi entro il termine massimo di due mesi, salvo il caso in cui si proceda comunque al confronto concorrenziale ai sensi dell’art. 36, comma 2, lett. b) del C.C.P., in tal caso prefigurando una durata complessiva del procedimento di 4 mesi. In entrambi i casi, il superamento dei limiti temporali fissati per la stipula e l’avvio del contratto determinano una responsabilità erariale a carico del RUP ovvero, laddove imputabile all’operatore economico, l’esclusione dalla procedura (se ancora in corso) o la risoluzione del contratto di diritto (se quest’ultima sia stato tardivamente sottoscritto);

– comma 2: gli affidamenti sotto-soglia avvengono, in deroga alle formule ordinarie, secondo le seguenti modalità:

1. affidamento diretto (per lavori fino a 150.000,00 euro e per servizi e forniture fino alla soglia comunitaria, allo stato individuata in 214.000,00 euro);

2. procedura negoziata a 5 operatori senza previa pubblicazione di Bando per lavori da 150.000,00 euro a 350.000,00 euro e per servizi e forniture da 150.000,00 alla soglia comunitaria);

3. procedura negoziata a 10 operatori per lavori da 350.000,00 euro a 1.000.000,00 euro;

4. procedura negoziata a 15 operatori per lavori ricompresi tra 1.000.000,00 euro fino alla soglia comunitaria, allo stato individuata in 5.350.000,00 euro.

– comma 3: il criterio di aggiudicazione può essere liberamente scelto dalla S.A. restando fermo, tuttavia, che qualora coincida con il “minor prezzo” si potrà procedere all’esclusione automatica secondo i meccanismi di cui agli artt. 92, commi 2, 2 bis e 2 ter, del C.C.P. anche qualora giungano meno di 10 offerte (fino ad un minimo di 5). Ciò vale a dire che sotto le 5 offerte si aggiudica comunque al prezzo più basso;

– comma 4: per gli appalti sotto-soglia le S.A. possono esonerare i concorrenti della presentazione della garanzia provvisoria. Ove decidano comunque di richiederla, essa sarà comunque dimezzata rispetto al valore quantificato ai sensi dell’art. 93 del Codice;

– comma 5: le disposizioni derogatorie in esame si applicano anche ai servizi di organizzazione dei concorsi pubblici nei limiti della soglia di cui all’art. 35, comma 1, lett. d) del C.C.P. (pari allo stato a 750.000,00 euro).

Avv. Marcello Russo

 
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