Gara su più lotti: è possibile promuovere un solo ricorso?

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Il Codice dei contratti pubblici ha introdotto, tra l’altro, talune modifiche al D.Lgs. n. 104/2010 recante il Codice del processo amministrativo. Tra queste viene in risolato il comma 11-bis dell’art. 120 (norma che disciplina il cd. rito accelerato in materia di appalti).

La disposizione in commento, che origina da anni di dibattito dottrinario e giurisprudenziale, stabilisce che “nel caso di presentazione di offerte per più lotti l’impugnazione si propone con ricorso cumulativo solo se vengono dedotti identici motivi di ricorso avverso lo stesso atto”.

Con la recentissima sentenza n. 526 del 22.1.2020 il Consiglio di Stato, sez. V, è tornato sul tema e, nel ribadire che “negli appalti suddivisi in lotti, ove un provvedimento unitario contenga plurime determinazioni indirizzate ad un unico destinatario e giustificate dalle medesime motivazioni, il ricorso sia proponibile in modalità cumulativa” ha puntualizzato “che la regola generale dell’impugnabilità, con un ricorso, di un solo provvedimento può essere derogata nelle sole ipotesi in cui la cognizione, nel medesimo giudizio, della legittimità di più provvedimenti sia imposta dall’esigenza di concentrare in un’unica delibazione l’apprezzamento della correttezza dell’azione amministrativa oggetto del gravame, quando questa viene censurata nella sua complessità funzionale e, soprattutto, per profili che ne inficiano in radice la regolarità e che interessano trasversalmente le diverse, ma connesse, sequenze di atti”.

Per rispondere al quesito originario, dunque, è necessario:

  • anzitutto, che i distinti provvedimenti oggetto di impugnazione unitaria siano riferibili al medesimo procedimento amministrativo;
  • in subordine, che con il gravame vengano dedotti vizi che colpiscano, nelle medesima misura, i diversi atti impugnati, di guisa che la cognizione delle censure dedotte a fondamento del ricorso interessi allo stesso modo il complesso dell’attività provvedimentale contestata dal ricorrente, e che non residui, quindi, alcun margine di differenza nell’apprezzamento della legittimità dei singoli provvedimenti congiuntamente gravati.

Nello stesso senso, peraltro, il Giudice di Appello si era espresso in una recente pronuncia (cfr. Sezione V, 17.6.2019 n. 4096) affermando l’ammissibilità del cd. ricorso cumulativo a condizione che ricorrano congiuntamente i requisiti della identità di situazioni sostanziali e processuali, che le domande siano identiche nell’oggetto e che gli atti impugnati abbiano lo stesso contenuto e che identiche siano altresì le censure.

In definitiva, in linea con gli indirizzi della Plenaria (cfr. Decisione n. 5 del 27 aprile 2015) se tra i più atti impugnati – da intendersi come plurime determinazioni provvedimentali in senso sostanziale – sussiste una connessione procedimentale o funzionale (es. esclusione da due Lotti per la stessa ragione) si può procedere con un unico ricorso.

Avv. Marcello Russo

 
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