Quando e come si può subappaltare una SIOS?

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Un operatore economico, in possesso di una qualificazione SOA sulla categoria prevalente capace, per la classifica, di coprire l’intero importo di gara, chiede se e come può colmare il gap di certificazione su una scorporabile SIOS.

Il quesito, in particolare, si riferisce al caso di una SIOS maggiore del 10% della commessa.

Per le superspecialistiche, come noto, opera il meccanismo previsto dal combinato disposto degli artt. 89 comma 11 del CCP e dal DM 248/2016: in altri termini, la circostanza che la lavorazione superi il 10% della corrispettivo globale la rende di per sè non suscettibile di avvalimento.

Il fatto che essa superi anche il predetto valore complessivo dell’appalto, a mente del dato testuale del citato DM 248/2016, dovrebbe renderla perfino non passibile di subappalto, se non nei limiti del 30% della categoria.

Il DM, tuttavia, deve ritenersi superato alla luce di due importanti novità: la prima normativa e la seconda giurisprudenziale.
Innanzitutto, con la modifica dell’art. 105 comma 2 del D.Lgs. 50/2016 operata dalla L. 55/2019 (di conversione del cd. decreto sbloccacantieri), è stata elevato almeno fino al 31.12.2020 dal 30% al 40% il limite massimo del valore subappaltabile: se ció vale in termini assoluti per le categorie generali rapportate al corrispettivo di appalto non si vede perché non possa valere anche per la soglia delle SIOS.
Ancora più recente, poi, è l’evoluzione giurisprudenziale che ha interessato l’istituto del subappalto in sede comunitaria se è vero com’è vero che con la sentenza della CGUE del 26.9.2019 è stata addirittura stabilità la illegittimità di qualsivoglia limite alla quota subappaltabile (cfr. annotazione pubblicata di recente sul portale www.legaleappalti.it).
Alla luce dei presenti rilievi, stabilità la non praticabilità dell’avvalimento, la qualificazione della SIOS può essere assolta:
– o seguendo la strada delineata (con il rischio di incrociare S.A. che seguitano ad applicare acriticamente il quadro normativo vigente);
– o più comodamente procedendosi alla costituzione di un RTI  associando un operatore qualificato nella categoria di riferimento.
avv. Marcello Russo
 
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