TAR Campania, sez. I, ord. col. n. 990/2016: la questione O.d.s. aziendali va decisa dalla Corte di Giustizia.

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Ancora sulla questione oneri di sicurezza interni (cd. aziendali) va registrata l’ennesima rimessione del Giudice Amministrativo alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

L’impressione, a questo punto, è che il giudice di primo grado intenda sottrarre (o, si consenta, “scavalcare”) la materia al Consiglio di Stato invocando un intervento risolutivo della Corte comunitaria, invitata a stabilire se gli indirizzi resi dalla Plenaria nelle Decisioni n.ri 3 e 9 del 2015 siano coerenti con l’impianto normativo del Trattato.

Avendo più volte integralmente riportato il percorso argomentativo dei Giudici remittenti, ci si limita – questa volta – a descrivere il quesito formulato dal TAR Campano nell’Ordinanza n. 990 del 24.2.2016:

(Chiarisca la CGCE) Se i principi comunitari di tutela del legittimo affidamento e di certezza del diritto, unitamente ai principi di libera circolazione delle merci, di libertà di stabilimento e di libera prestazione di servizi, di cui al Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), nonché i principi che ne derivano, come la parità di trattamento, la non discriminazione, il mutuo riconoscimento, la proporzionalità e la trasparenza, di cui (da ultimo) alla direttiva n. 2014/24/UE, ostino ad una normativa nazionale, quale quella italiana derivante dal combinato disposto degli artt. 87, comma 4, e 86, comma 3-bis, del d.lgs. n. 163 del 2006, e dall’art. 26, comma 6, del d.lgs. n. 81 del 2008, così come interpretato, in funzione nomofilattica, ai sensi dell’art. 99 cod. proc. amm., dalle sentenze dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato nn. 3 e 9 del 2015, secondo la quale la mancata separata indicazione dei costi di sicurezza aziendale, nelle offerte economiche di una procedura di affidamento di lavori pubblici, determina in ogni caso l’esclusione della ditta offerente, anche nell’ipotesi in cui l’obbligo di indicazione separata non sia stato specificato nella legge di gara ed anche a prescindere dalla circostanza che, dal punto di vista sostanziale, l’offerta rispetti i costi minimi di sicurezza aziendale“.

Avv. Marcello Russo

 
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