Non sussiste l’obbligo di specificazione degli o.d.s. nel caso in cui siano espressamente contemplati nel Bando (C.d.S., sez. IV, 12.1.2016 n. 67).

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Prosegue anche nel 2016 il dibattito sui cd. oneri specifici per la sicurezza.

Dopo le Decisioni n.ri 3 e 9 del 2015 dell’Adunanza Plenaria, presumibilmente sulla scia del rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia Europea operato dal TAR Piemonte (cfr. Ordinanza n. 1745 del 16.12.2015 commentata anche su questo portale), il Supremo Consesso della Giustizia Amministrativa sembra optare per un parziale ma significativo dietro-front.

Con la sentenza n. 67 del 12.1.2016, infatti, la IV Sezione del Consiglio di Stato è intervenuta in merito ad una situazione in cui l’aggiudicataria si era astenuta dall’indicare espressamente i cd. Oneri aziendali per la sicurezza.

Il ricorso originario promosso dalla seconda classificata, fondato sull’orientamento dappoi premiato dalla Plenaria n. 3 del 20.3.2015, era stato rigettato dal TAR Sardegna con la sentenza n. 292/2015.

In appello, la ricorrente ha lamentato l’erroneità del giudizio nella parte in cui era stato ritenuto che la mancata indicazione degli oneri di sicurezza aziendali non potesse condurre all’esclusione dell’aggiudicataria, trattandosi nella specie di appalto di lavori e non già di servizi.

Il Giudice di appello ha rigettato il gravame ritenendo che il principio di diritto di cui alla invocata decisione dell’Adunanza Plenaria non sia applicabile alla fattispecie concreta “riguardando un caso in cui la Stazione appaltante non aveva in alcun modo specificato e predeterminato i costi della sicurezza c.d. interni“.

Più precisamente, il Consiglio di Stato ha ritenuto che “nella lex specialis dell’appalto di cui trattasi, al contrario, tali costi sono stati puntualmente stimati e l’art. 15 del bando non ha affatto – diversamente da quanto ritenuto l’appellante nei propri scritti difensivi – un contenuto tale da imporre al concorrente l’indicazione di alcunché in ordine agli oneri di cui trattasi. Tale articolo, invero, richiede unicamente la specificazione da parte dei concorrenti che il prezzo offerto sia riferito all’importo complessivo dell’appalto, comprensivo degli oneri di sicurezza predeterminati dalla Stazione Appaltante“.

In considerazione dei presenti rilievi, Palazzo Spada, avuto riguardo alle caratteristiche della procedura, ha ritenuto non sanzionabile con l’espulsione il concorrente che non abbia indicato, nell’ambito di un appalto di lavori, l’incidenza dei costi di sicurezza già puntualmente predeterminati dalla Stazione Appaltante.

Tali conclusioni costituiscono un primo timido segnale – non necessariamente apprezzabile, beninteso, soprattutto per l’ulteriore incertezza ingenerata tra gli addetti ai lavori – di temperamento delle rigide regole scolpite nelle Decisioni della Plenaria del 2015, che, a prescindere dal carattere vincolante dell’art. 87 comma 4, del D.Lgs. N. 163/2006 anche nel settore “lavori”, sembravano aver chiarito che spetta esclusivamente all’operatore economico il compito di determinare e specificare l’incidenza dei cd. oneri aziendali.

Avv. Marcello Russo

 
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